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Chi Sono

In principio fu l’anguria

Una sera mamma venne presa da voglia di anguria. Ne mangiò probabilmente una intera perché, quella stessa sera, per farle posto in pancia fui costretta a uscire io.
Gemelli ascendente Toro. Il che si traduce in vestitino nero e tacco basso ma anche jeans, t-shirt e sneaker.
Timida e solitaria, socievole e chiacchierona, precisa e pasticciona. Castana naturale, capelli mossi, patente B e cambio automatico. Girovaga milanese. Grafica e creativa pubblicitaria dal 2004.
Adoro addormentarmi sul divano davanti alla televisione, cantare in macchina a squarciagola, il profumo del pane appena sfornato, l’arrivo della primavera, guardare i bambini che giocano al parco, ridere, ridere, ridere…
Non sopporto le bugie e l’arroganza, saltare la colazione del mattino, sbattere il dito mignolo contro gli spigoli.
Credo che uno dei segreti della vita sia non prendersi troppo sul serio.

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Puoi sognarlo? Puoi farlo

“Serena, vieni che cerchiamo le forme nelle nuvole”. “Sere, dobbiamo preparare l’acqua e il pane secco per le renne di Babbo Natale”. “Serena, troviamo la stella che brilla di più. Quella sarà la tua stella”… Così trascorsi la mia infanzia con papà, di sicuro il periodo più bello della mia vita.
Mi piacevano i cartoni animati, quelli dai buoni principi e sentimenti. Adoravo entrare nel loro mondo ed ero alla costante ricerca di come poter portare loro nel mio.
Non appena imparai a tenere in mano una matita iniziai a disegnare senza sosta: l’aver trovato la maniera per mostrare il mio mondo agli altri fu la scoperta che segnò la sorte della mia vita. Un po’ come le crostate di mamma segnarono il mio girovita, assicurandomi il titolo di cicciottella della classe.
Non smisi mai di disegnare, né di mangiare le crostate di mamma. Scelsi un liceo artistico, poi l’Accademia di Belle Arti ed infine decisi di specializzarmi in pubblicità. Imparai a disegnare a computer e a unire la creatività alle strategie di marketing. Neanche a farlo apposta, GDO e multinazionali del settore Food & Beverage divennero i miei clienti principali.

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Non si gioca con il cibo

È una vita che me lo ripetono: “Non si gioca con il cibo”. Quando ero piccola, lo dicevano quando giocherellavo con le posate, quando facevo le formine con la mollica del pane, quando alla mensa della scuola cercavo i modi più improbabili per liberarmi dei bastoncini di pesce il venerdì.
La stessa frase mi perseguitò più avanti, quando l’essere cicciottella diventò un “problema”. Problema che assunse dimensioni colossali quando mi indicarono la soluzione a cinque lettere per risolverlo: Dieta. Credo di aver seguito ogni tipo di dieta: la dieta del minestrone, la dieta dello yogurt, la dieta del cioccolato, la dieta del pinolo… Odiai talmente tanto il cibo in quel periodo che decisi di lasciare sulla terra guru e diete.
Sono golosa di dolci e mi piacciono quelli semplici: il gelato al pistacchio, le crostate con la marmellata, la torta di mele, i cantucci alle mandorle. La mia torta preferita è la crostata con crema pasticcera e frutta fresca. Amo le cose poco elaborate: la pasta al pomodoro, i taralli pugliesi, il prosciutto crudo, il Parmigiano Reggiano… la pizza è il mio piatto preferito. Non mangio pesce, tutto il pesce, a parte il tonno in scatola e il salmone affumicato sui crostini a Natale.

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Fantafood

Fantafood è il mio progetto creativo al servizio di mamme e bambini. Qui trasformo ogni ricetta in un piccolo gioco, accompagnando grandi e piccini in un mondo dove cibo e immaginazione si incontrano.
È un abbraccio di solidarietà per quelle mamme che ogni giorno cercano di far mangiare i propri bambini ed è il luogo in cui ho imparato a cancellare ogni ideale di perfezione per essere orgogliosa della bimba che sono.
Alcuni dicono che sono citrulla. Altri che faccio pastrugni. Altri ancora mi guardano con occhi increduli quando elimino il grasso dal prosciutto o i canditi dal panettone. Poco importa, io invento, gioco, sperimento, sbaglio, cresco, imparo, mi diverto, sogno, vivo… senza mai smettere di chiedermi cosa voglio fare da grande.

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